Con un sito Internet ricco e aggiornato, una web-radio e la possibilità di scaricare sul proprio telefono l’applicazione Unit’App, che tiene sempre informati su quanto accade al Parco Nord, quella di Bologna si candida ad essere tra le feste più 2.0 del Pd. Se n’è discusso domenica 11 settembre alla Festa dell’Unità di Bologna, in occasione dell’incontro dal titolo “PD: nuove esperienze e nuovi linguaggi del fare politica”.
Un circolo virtuoso, quello tra web e territorio, che può dare alcuni dei suoi frutti migliori proprio a livello locale, come afferma Giovanna Cosenza, docente di Semiotica dei Nuovi Media all'Università di Bologna, e di cui c’è già esperienza nel nostro territorio.
Questi strumenti, che stanno funzionando molto bene nei giorni della Festa provinciale, offrono nuove opportunità di essere inclusi nella vita del partito. Di questo è convinto Gianluigi Amadei, ideatore del Circolo Online, un luogo che consente di partecipare anche a chi è fuori dai tempi e dai luoghi più tradizionali del fare politica. Anche Alessandro Cerra crede nel servizio offerto al partito con la sua web radio Red-Io, che nelle trasmissioni in diretta dà voce e spazio a tutte le vivacità presenti nel PD.
E se Giuseppe Paruolo, ex assessore comunale alla Comunicazione, dichiara di sentire ancora l’esigenza di trovare dei momenti per discutere e per arrivare a pensare a iniziative innovative, e Leonardo Foderaro, dell’associazione Green Geek per la libera diffusione delle idee, ritiene ormai imprescindibile il diritto all’accesso alla rete, Rosanna Facchini, responsabile del Forum Scuola, segnala con preoccupazione che ancora oggi in molte scuole non è possibile connettersi a Internet e che la maggiore criticità con cui ci si deve confrontare nel nostro paese è quella dell’inadeguatezza delle infrastrutture tecnologiche.
Maurizio Ricciardelli mette al centro dell’attenzione la questione del sapere entrare in relazione con i tanti e diversi elettori del partito, perché bisogna rovesciare il paradigma del fare un programma e dire “se lo vadano a leggere”, ed è questo che si propone di fare all’interno del Forum Lavoro, scomponendo i documenti prodotti dal partito e offrendo un’analisi mirata per diversi target di lavoratori e lavoratrici.
Infine una riflessione sull’interazione attiva degli elettori e dei cittadini, che possono dialogare con il partito e i suoi esponenti sui social media come Facebook; Giovanna Cosenza, pur riconoscendo il problema del gestire una reciprocità di questo tipo, dichiara che vince la scommessa solo chi idealmente riesce a rispondere a tutti. Una bella sfida da cogliere.
Federica Mazzoni
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